Sunday, November 11, 2007

LOUIE MORO: EULOGY IN ITALIANO



Ivano Franco Comelli says: In answer to some of your questions, the posting on Lou Moro: Furlan,Figlio Della Costa, American, was a eulogy to Lou, that I delivered at the Holy Cross Church in Santa Cruz. My good friend Gino Campioni was good enough to translate it into Italian. I originally posted it as a comment to the original article, however, I was so impressed with Gino's translation (my writting always reads better in his Italian) that I decided to publish it at the top of the "Blagga".
I think Lou would have been pleased. ivn0


LOUIE MORO: FURLAN, FIGLIO DELLA COSTA, AMERICANO: (Traduzione in Italiano per Gino Campioni)


Incontrai Lou Moro nel 1955. Era piu di mezzo secolo da questo tempo. Dwight D. Eisenhower ere il presidente degli stati uniti. La guerra coreana era appena finita e certi noialtri non avevamo ma sentito rammentare Vietnam. La vita era buona. Anzi tutto, un italiano, Rocky Marciano era il campione mondiale dei pesi massimi.

Avevo soltanto 18 anno, e avevo appena matricolato da Santa Cruz High School. Quel autunno entrai nel collegio San Jose State. A quel tempo vivevo con mio amico Marvin Del Chiaro, in un'appartamento sulla sesta strada sud, à pochi passi dalla scuola. Per causa della fede, un piccolo mercato era situato alle strade Sesta e Williams, una camminata corta. Piu tardi conobbi che si chiamava L & F Mercato, indicando Lou e Frank (Moro).

La, per la prima volta, incontrai la famiglia Moro. Frank, il padre di Lou Moro ed Enes, per solito si trovavano lavorando al banco. A tempi si poteva trovare anche le giovane figlie di Enes, Donna e Sandy. Dietro il negozio, dietro il banco del macellaio c'era un bel giovane, energico e con un grande sorriso.

"Quello è Lou, il mio marito", Enes mi ha informato con scintillio nei suoi occhi..Se non mi sbaglio, Lou Moro avrebbe avuto 35 anni.

Per quei anni mentre studiavo al collegio, andavo spesso à quel mercato, comprando cosette necessarie come biscotti, gelato, affettato, pane, e cetera. Ho cominciato di conoscere la famiglia Moro molto bene. Enes mi disse che era originaria di Santa Cruz, che sua madre Velia stava là sempre. Ho scoperto che Lou nacque nella regione di Friuli in Italia. Lou insieme con Frank, suo padre e Lisa, sua madre erano Furlani. Miei genitori furono nati nello stesso posto ed erano Furlani. Questa era una cosa straordinaria, perche Furlani sono rari in questa zona.

Nel 1959 mi aggiunsi con la polizia di San Jose. Nel 1960 Presidente Eisenhower, che era vicino alla fine di suo secondo tempo in ufficio mi invitò d'entrare nel esercito.
Naturalmente, un'offerta che non potevo rifuitare. (Si, fui arruollato nell esercito.) Avanti la mia partita per entrare nelle armi, la famiglia Moro è venuta in Santa Cruz e fecero conoscenza con miei genitori, Bronco e Valentina. In casa era anche mio fratello Giovanni Primo (John) così per caso Donna incontrò John per la prima volta.

Nel 1962, sempre soldato, ricebbi unaltro invito. Questa volta era per essere tistimone allo sposalizio di John e Donna. Unaltra offerta che non potei rifiutare.

Cioè Donna e John si sposarono e comiciarono loro famiglia in Santa Cruz. Poco dopo, Lou ed Enes, con Sandy insieme sono venuti è vivere in Santa Cruz per essere piu vicini à loro figliola maggiore e la nipotina Denise che arrivava presto. (La seconda nipotina Christine ariverebbe pochi anni dopo.) Così Lou Moro si piantò in Santa Cruz, vivendo la per il restante di sua vita.

Per cittadino di Santa Cruz, Lou Moro fece tante buone opere. Vorrei dire che fece tante cose grandi, però penso che egli sarebbe embarazzato se trattassi di sua vita in parole grosse. Lou Moro era un uomo buono che faceva cose buone. Suo maggiore dono per sue figlie, i generi, suoi nipotini, e per noialtri era suo esempio di come fare una buona vita facendo buone cose. Perdonami se uso vecchie clichè: Lou Moro sapeva "come parlare e come agire".

Lou Moro era una cosa di costanza nella mia vita. Era sempre pronto per guidarmi ed avvisarmi. Pare che Lou Moro non diventò mai vecchio. Nella mia mente Lou Moro è sempre giovane, energetico, con sorrisi per tutti. Naturalmente, Lou Moro invecchiò, e la settimana scorsa Donna mi informò che suo amato padre era morto.

In italano abbiamo un dittaggio vecchio, à tempi nella voce di uno moribondo. " Per lui è finita la cuccagna." Paragonando, vol dire, "Per lui il pranzo è finito." Però se veramente crediamo in Gesu Cristo, Nostro Signore, allora dobbiamo credere Sue promesse per noi. La morte non è la fine, è soltanto il comincio.

Cioè, ora vedo Lou Moro in un prato pieno di fiori di lavanda ed oro, godendo il sole, circondato da tutti suoi parenti amati ed amici che andarono avanti di lui. Che meraviglia che tutti suoi parenti sono giovani, forti, e liberi da malattia ed infermità. E per Lou Moro......esso sta la fra di loro, sembrando come apparve à me quel giorno piu di mezzo secolo fa, à quel piccolo mercato in Sixth Street, giovane e forte con suo famoso sorriso. Cara famiglia ed amici nella mia mente Lou Moro è andato ad un posto dove sara per sempre giovane. Un posto dove "la cuccagna non finisce mai piu". Un posto dove la vita è buona ed il pranzo non fnisce mai.

Addio, Louie Moro

Ivano

2 comments:

Patty Morelli said...

Hello, Ivano....
This is a wonderful tribute to Lou Moro....so well-written and so true. I remember the Moro's because my mother often went to the beach and would sit in the sand in front of Sis's hot-dog stand with Enes and several other ladies (i.e. Josephine Pappas, Lydia Borelli Clarke, Ethel Pappas, Thelma Riccabona, before her husband passed). They would play pinochle while basking in the sun.
I was a teen of about 16 and would check in with my Mom several times a day in-between wandering around the beach and boardwalk with friends. Once in awhile, while I visited with Mom, Lou would walk onto the sand, shoes in hand, to say hello to Enes. He was a nice guy, unaffected by his good looks and winning personality. He truly liked people.
Anyway, thanks for sharing and have a Happy Thanksgiving.
La Patrizia

Thanks Patty: Lou will be missed. Hopefully, the eulogy was of some comfort to his (my) family and friends. ivno

Canadian Furlan said...

Ivano, Mio Caro Amico Furlan
Beautiful eulogy. Written right from the heart... When I read La Nostra Costa and all the other updates recently published in your blogga.... I feel as if I actually lived during on the CA coast during those times. You have a unique way of relating the story. Take care.. keep them coming. And I know I still owe you a translation in Italian... I have not forgotten...
Ciao e Mandi
Doriano